Una cucina particolare, una vera sfida per la progettazione

Si fa in fretta a dire “cucina su misura”. Poi bisogna adattarla a delle situazioni davvero complesse.

Siamo in un edificio degli anni ’60, in cui si è voluto mantenere la suddivisione originaria (quello che una volta si chiamava “cucinino”) ovviamente con scelte completamente contemporanee sia nel design sia nella praticità di utilizzo quotidiano.

La situazione di partenza era decisamente complessa: uno spazio stretto e lungo. Una situazione già difficile di per sé, resa ancora più complicata da ulteriori problemi delle due pareti lunghe: una in diagonale, l’altra con una una finestra che la occupa quasi interamente.

La prima scelta è stata di carattere cromatico: in un ambiente così piccolo è necessario usare colori chiari, che creano l’impressione visiva di maggior ampiezza.

Ecco quindi che le due soluzioni si basano sul bianco.

Soluzione 1: fedele allo stile vintage

Nella soluzione più classica e conservativa si è deciso di mantenere il pavimento originale in graniglia, la cui tonalità rossiccia è stata ripresa nelle pareti, nello zoccolino e nell’incavo delle antine che funge sia da presa per l’apertura, sia da elemento decorativo.

E per rispettare l’atmosfera vintage dell’insieme, il piano di lavoro e il rivestimento delle pareti sono in effetto marmo, che evoca le cucine storiche dell’epoca.

Soluzione 2: impronta contemporanea

Qui abbiamo invece la purezza assoluta del bianco, che rende ancora più luminosa e ampia la percezione visiva dell’ambiente.

Lo stile della cucina è assolutamente minimale e lineare. Da notare la scelta di utilizzare dei pensili alti, collocati al di sopra della finestra orizzontale, pensati per contenere oggetti di uso non strettamente quotidiano.

Pavimento in legno e una carta da parati a effetto “graffiti murali” di tema cucina sottolineano l’impronta attualissima di questo ambiente.

Ci sono alcuni elementi comuni ad entrambe le soluzioni.

I pensili importanti sono collocati sulla parete obliqua, mentre quella con la finestra accoglie la zona lavello e, nella parte a tutto muro, le colonne del frigo e del doppio forno.

Lavandino e fuochi sono contrapposti, in modo da creare due ampie superfici di lavoro e di appoggio, una vicina al lavello, una vicino al piano cottura.

Questi sono solo due esempi delle infinite possibilità di realizzazione. Ogni cucina viene infatti prodotta su specifico disegno concordato con il cliente in base alle sue esigenze di spazi e misure.

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