Adesso sono settimane che siamo chiusi in casa.

Lo facciamo per rispettare i Decreti Ministeriali, lo facciamo per il nostro bene e il bene di tutti.

E, ammettiamolo, anche per paura, istinto di sopravvivenza.

Ognuno reagisce a suo modo.

C’è chi si fa maratone di serie tv, chi si dedica alla pulizia compulsiva di ogni centimetro di ogni stanza, chi non riesce a staccarsi dalle call di skype e dallo smart working, chi pur di avere qualche ora d’aria si improvvisa botanico e si dedica alle piante del balcone, chi sforna in continuazione pane, pizze e torte.

Poi, dopo una cena ricercatissima grazie ai servizi di delivery che ti fanno arrivare in casa specialità e ingredienti che nella vita normale non avresti mai comprato, ci si ritrova a tirare le somme della giornata.

Anche qui ci sono varie tipologie di situazioni: chi si attarda a tavola sparecchiando tra una chiacchiera e l’altra, chi la riallestisce per una partita a Monopoli e chi invece corre sul divano per non perdere l’inizio di quel film che voleva vedere da anni.

Ed è proprio quando decidiamo di fermarci e prendere quel tempo per noi, per staccare da tutto, che ce ne accorgiamo.

Ma quanto è scomodo questo divano? Un’ora e mezza seduti qui? No, non si può fare… ma quanti anni fa l’abbiamo comprato? No, va cambiato assolutamente…”

Ma perché abbiamo quattro sedie grigie e una bianca? Ah già, Alice non era ancora nata quando le abbiamo comprate. Oddio, sono vent’anni che abbiamo queste sedie? Non le posso più vedere.”

Non trovi che sia un po’ troppo grande questo tavolo per noi due soltanto? Certo, quando lo avevamo comprato eravamo in sei… forse con uno più piccolo ora riusciremmo a girarci meglio in cucina. So che esistono anche allungabili. Dovremmo pensarci…”

Trovi anche tu che il materasso sia scomodo? In queste notti in cui avrei potuto dormire di più, mi sono ritrovato a pensare a quanto fosse scomodo il materasso… 13 anni?! Per carità. Dobbiamo prenderne uno nuovo!”

“Salvia. Vorrei ridipingere il soggiorno color salvia.”

Ma abbiamo davvero comprato la TV senza pensare al mobile? Guarda che sproporzione! Dobbiamo comprare una nuova base TV… ne ho vista qualcuna davvero carina!”

Sono pensieri positivi. È la voglia di vivere e di andare avanti che ce li fa venire in mente. Insomma, è un segno di vita. Un buonissimo segno.

Presto torneremo ad occuparci di te e della tua casa con la stessa cura e passione con cui lo facciamo da anni.

Per ora, resta in famiglia, resta a casa.