Lorenzo, grafico freelance di 32 anni, dopo un’attenta ricerca ha trovato la sua casa ideale: una vecchia tipografia dismessa che ha trasformato in base alle proprie esigenze facendola divenire abitazione e ufficio. Siamo a Milano in zona Navigli, l’alloggio è di medie dimensioni (e se fosse più piccolo? leggi qui!) e si trova in un caseggiato risalente agli anni ‘50. La vecchia bottega è divenuta un open space in cui vivere e lavorare, un unico grande ambiente in cui funzioni diverse si compenetrano vicendevolmente.

Gli importanti lavori di ristrutturazione hanno dato vita a un alloggio dal forte sapore “Urban” dove la libertà di spazio e l’anima industriale che si respira vivendo questo mini loft sono chiaramente i punti di forza dell’intervento. La prima natura del fabbricato è stata conservata quanto possibile, agendo inoltre con nuovi elementi che rimandano ad essa.

E così, grandi e luminose finestre metalliche con apertura a bilico orizzontale, pareti in mattoni a vista e lampade dal sapore tecnico, contribuiscono alla creazione di un appartamento dal forte carattere.

La zona giorno si dispone su due livelli: ingresso e cucina accolgono in uno spazio fatto di forme, materiali e colori essenziali. La cucina è estremamente funzionale e accogliente, semplici basi sovrastate da pensili e un frigorifero a libero appoggio costituiscono la composizione vera e propria.

Da sottolineare le finiture cemento di alcuni elementi che forniscono un tocco di forte matericità. Il tavolo e le sedie richiamano invece le osterie di qualche decennio fa rendendo l’ambiente conviviale e famigliare, piacevole spazio in cui trascorrere serate in compagnia di amici.

Da questo livello, una semplice scala conduce a una pedana sopraelevata che ospita la zona relax e lavoro; la prima è fortemente connotata da una carta da parati in materiale vinilico che miscela arte pittorica e grafica digitale.

Una sorta di giro del mondo a parete che da un lato rispecchia la passione di Lorenzo per i viaggi e dall’altra, grazie al lettering molto evidente, richiama la storia dell’edificio.

L’area studio è invece definita da una grande libreria, utilissima per archiviare libri e spunti grafici che il lavoro creativo porta ad accumulare costantemente.

Riguardo ai materiali: una semplice ringhiera metallica dialoga magnificamente con la tipologia di finestre della casa, mentre cemento e legno hanno sostituito i pavimenti originali, impregnati da inchiostro e olio delle macchine da stampa.

In camera da letto ci si è poi sbizzarriti: la cabina armadio separata dallo spazio di riposo è una vera e propria vetrina, con un ampio cristallo poggiato su una delle pareti in mattoni a vista che filtra i due ambienti e al tempo stesso funge da appoggio per il letto. Le altre pareti della camera trasmettono altrettanta personalità: se da una parte a dominare è l’ampia finestra affacciata sul cortile interno, dall’altra una colorata tappezzeria rimanda nuovamente all’interesse per i grafismi del giovane che qui ha dato vita alla casa dei sogni di un “Urban Dandy” del XXI secolo.

Quale cucina potrebbe adattarsi ad un ambiente Industrial? In questo articolo puoi scoprire tutti le caratteristiche di una cucina lineare!