Il divano, come tutti gli arredi della casa, è soggetto alle variazioni di mode e di tendenze che si susseguono nel tempo.

Come nella quotidianità sono cambiati ruoli e dinamiche, anche la sua funzione in casa è cambiata: ne hanno rivoluzionato le forme, integrato elementi come tavolini di servizio e vassoi amovibili, ma soprattutto l’hanno riportato a nuova vita dandogli, ove possibile, il movimento.

Divano con movimento relax

Dagli schienali e i braccioli completamente amovibili si passa alle sedute allungabili, ai poggiatesta reclinabili e ancora agli schienali che si rialzano, il tutto con tecnologie sempre più innovative, manuali o elettriche.

Li chiamano meccanismi relax e sono l’ultima frontiera del divano di oggi.

Il ritorno alla “comodità”, evidenziata da recenti ricerche di mercato, ha fatto crescere le vendite di questi prodotti in modo importante in questi ultimi anni. È proprio questo, infatti, che si va sempre più cercando.

Non soltanto un comfort nella seduta, le cui imbottiture devono essere resistenti e accoglienti al contempo, ma la “conditio sine qua non” sembra essere diventata la possibilità di raggiungere, una volta accoccolati tra il memory e la vera piuma, tutte le posizioni di massimo comfort. Gambe su e testa giù, testa su e gambe giù, completamente coricato o perfettamente seduto.

La vera differenza, la fa la tipologia di relax che l’azienda fornisce.

I meccanismi relax meccanici, il cui movimento di estensione è dato da una leva (cricchetto) che ne regola il numero limitato di posizioni, sono tendenzialmente relegati al solo poggiatesta.

I meccanismi relax elettrici, invece, possono avere uno o più motori per non vincolare il movimento della testa a quello quei piedi e viceversa. Ma la tecnologia non si è fermata qui.

Se il primo telecomando, più invasivo, veniva proposto con tanto di cavo arricciato alla stregua dei vecchi telefoni fissi, oggi i pulsanti per l’attivazione dei comandi vengono integrati sull’esterno o, meglio ancora, sull’interno dei braccioli mascherando quel “plus” che, seppur sempre più richiesto, nell’ideologia comune è ancora erroneamente associato al divano dei “nonni”.

Ma ricordate… il comfort non ha età.