L’armadio è da sempre uno degli ultimi elementi d’arredo a cui si pensa quando si decide di rinnovare la propria camera da letto.

Lo si vuole grande, perché di vestiti non se ne ha mai abbastanza, deve essere attrezzato, perché i pantaloni vanno appesi, le maglie impilate e la biancheria nei cassetti, ma soprattutto non lo si vuole vedere mai.

Negli anni si è escogitato di tutto: nicchie che inglobano l’armadio, rigorosamente bianco per farlo sparire del tutto, risucchiato in una delle pareti della stanza fino ad arrivare, ove possibile, a sostituirlo con la ormai nota cabina armadio, separata dalla stanza con porte sempre più particolari e d’effetto.

Ma come per ogni arredo, anche per l’armadio è tornato il suo tempo. Oggi è lui il nuovo protagonista della camera da letto. Curvo, specchiato, dipinto, tappezzato.

L’armadio c’è e si fa vedere

Nessun rimpianto quindi per coloro che hanno saputo farne a meno, ma per chi sta pensando a un restyling della propria camera, ecco le ultimissime tendenze.

L’armadio curvo

Rompendo tutte le convenzioni l’armadio diventa un elemento sinuoso che smussa gli angoli retti con curve concave e convesse, con una naturalezza che armonizza ogni dettaglio di una stanza pronta ad ospitare sogni dolcissimi.

L’armadio da dipingere

Per chi invece volesse inserirlo con carattere, ecco che arriva l’armadio con le ante tingibili o tappezzabili proprio come si desidera. Questa soluzione permette la totale integrazione di quest’ultimo anche negli spazi più difficili da gestire, rendendo sempre più intimo e personale uno degli arredi più impegnativi della casa.

L’armadio specchio

Altrettanto sorprendente è l’armadio con le ante completamente specchiate, che in un gioco di perenne riflessione ingrandisce lo spazio offrendo sempre, al suo fruitore, una risposta sincera sul suo look… perché tutti abbiamo bisogno del nostro specchio delle brame.

Insomma: arrotondato, tingibile, specchiato, scorrevole o battente, che sia protagonista o mascherato, l’armadio di oggi non vuole più essere un mero e sterile contenitore ma richiede che ci si soffermi, con un po’ più di pazienza, a definirne le linee che, seppur tradizionali, gli restituiscano quel po’ di importanza di cui lo avevamo privato.